Windcity testa la prima turbina idrocinetica in Francia del Nord: Energia pulita dall’acqua

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Windcity testa la prima turbina idrocinetica in Francia del Nord: Energia pulita dall’acqua

La prima turbina in acqua è stata testata a Boulogne-sur-Mer, nei laboratori dell’Ifremer, l’Istituto francese di ricerca delle risorse marine. Come per l’aria, la nostra turbina Windcity sfrutta la geometria variabile e la rende adatta a lavorare con qualsiasi corrente d’acqua turbolenta.

 

Cosa abbiamo testato?

Abbiamo testato il primo prototipo acquatico di Windcity, realizzato grazie al Seed Money della Provincia di Trento e al progetto europeo Marinet 2, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche INSEAN e l’Università di Pisa.

Durante il test a Boulogne-sur-Mer, il prototipo –  un’unità 1:3 scalabile fino a 10 kW – è stato immerso in una vasca larga tre metri e profonda due, l’unità è stata sottoposta a onde artificiali fino a 1,5 metri al secondo, una potenza che riproduce quella dell’oceano.
Ciò permette di validare le potenzialità di quella che chiamiamo “geometria variabile passiva”: infatti, la nostra turbina – a differenza dei dispositivi idrocinetici tradizionali a geometria fissa – è in grado di regolarsi da sola, adattandosi al cambiamento dei flussi d’acqua senza bisogno dell’intervento umano. Assestandosi in base alla forma naturale delle correnti questo tipo di tecnologia amplia il campo d’utilizzo e permette di sfruttare anche l’energia dei fiumi facendo a meno di dighe e grandi infrastrutture.

 

Come è andata?

La prima settimana di prove è stata una vera sfida, ci ha permesso di collaborare con tre importanti istituzioni di ricerca applicata. Colpiti dalla portata innovativa del dispositivo i ricercatori francesi hanno deciso di darci l’opportunità di una seconda settimana di test nel 2020, per comprendere come migliorare il prototipo e il suo comportamento in acqua. Ad oggi però non siamo ancora riusciti a completare la campagna sperimentale nella Francia del Nord, un luogo che solo fino a qualche mese fa appariva così vicino, mentre oggi complicazioni e ritardi mostrano la difficile convivenza con il Covid19 di una start-up che realizza hardware innovativo.

Per Tommaso – il nostro founder – è una sfida incredibile: “provare la turbina in un laboratorio oceanico all’avanguardia è impressionante, perché ti costringe, come inventore, a confrontarti con la forza dirompente dell’acqua”.

 

Quali vantaggi porta la nostra turbina “acquatica”?

Oltre all’energia pulita, l’innovazione apporterà beneficio in termini di economia circolare – potrà essere utilizzata, ad esempio, nell’ambito dell’efficientamento dei grandi impianti di scarico – oppure fornendo l’energia necessaria per far funzionare le nuove air bubble curtains che servono per fermare la plastica nei fiumi prima che arrivi al mare.

 

Cosa succede ora?

I presupposti sono ottimi. L’interesse internazionale dimostrato nei confronti di questo tipo di tecnologia è forte e ci fa capire che stiamo procedendo nel verso giusto. Speriamo quindi di poter eseguire le prossime prove il più presto possibile per accelerare la fase prototipale e passare poi alle prime sperimentazioni in ambiente marino.
Nel frattempo, ci stiamo organizzando per partecipare a bandi inerenti tecnologie in contesto marino … vi teniamo aggiornati!